giovedì 16 giugno 2016

Volotea: volo gratis x l'autunno a chi acquista un volo per l'estate

Buon pomeriggio viaggiatori.
E' un pò di tempo che non vi propongo nessuna bella offerta, vero?
Recupero subito.
La compagnia low cost Volotea, per festeggiare i suoi 8.000.000 di passeggeri regala un volo per viaggiare in autunno a chi acquista un volo per l'estate.



Per usufruire dell'offerta dovrete prenotare entro domenica 19 giugno, dopo l'acquisto riceverete un codice sconto di massimo 70,00 € a persona da utilizzare entro il 31 luglio per viaggaire poi tra il 20 settembre e il 15 dicembre 2016.
Mi sembra un'offerta da prendere al volo,che ne dite?
Per tutti i dettagli consultate il sito.
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

mercoledì 15 giugno 2016

Un caffè con Gioacchino Rossini: visita alla casa natale del compositore

Domenica scorsa ho fatto visita a Gioacchino Rossini! :-)
Bando alle ciance, sono una concittadina del grande compositore italiano e ancora non ero mai stata a casa sua: una cosa imperdonabile.
Nel centro storico di Pesaro è possibile visitare la casa natale di Rossini.

Casa natale di Gioacchino Rossini

In effetti tutta la città ha zone a lui dedicate, perchè oltre a riconoscere la sua grandezza, è anche un modo per ringraziarlo.
Dovete sapere infatti che il testamento di Gioacchino prevedeva che una gran parte della sua ricchezza andasse proprio alla città di Pesaro.
Figlio di musicisti, padre musicista e madre cantante nacque nella città marchigiana il 29 febbraio del 1792 e dedicò tutta la sua vita alla musica.
Nell'edificio potrete fare una visita su tre piani distinti, ammirando le varie stanze che racchiudono cimeli e effetti personali del compositore.
Si può ammirare la stanza dove realmente nacque, dove viene narrata a grandi linee la sua vita.
Un'altra stanza è dedicata ai ritratti di Rossini, dalla giovinezza alla vecchiaia passando per delle carinissime caricature.

Caricatura del compositore 

Un luogo è dedicato ai suoi ultimi giorni (anche se furono a Parigi e non a Pesaro dove morì il 13 novembre 1868) attraverso un dipinto di un suo caro amico che lo ritrae sul letto di morte e attraverso il testamento in cui nomina la sua città natale erede universale dei suoi beni.
Un'altra stanza ospita la sua spinetta da viaggio ossia una specie di piccolo pianoforte che il maestro portava sempre con se, per potersi dedicare ai suoi studi da compositore; la stanza è abbellita con lettere e autografi musicali rappresentativi di tutta la sua carriera.

Spinetta da viaggio 

La mia preferita è senza dubbio la sala in cui sono esposte alcune delle sue più celebri opere come la Gazza Ladra e il Barbiere di Siviglia.



Ricollegandoci proprio a quest'ultimo, all'ingresso dell'edificio potrete ammirare una vecchia sedia da barbiere.



La casa ospita anche uno store interamente dedicato al compositore e una sala audio con punti di ascolto di opere rossiniane.

Postazioni audio con rappresentazione del Teatro Rossini di Pesaro  sullo sfondo

Se capitate a Pesaro è una tappa che dovete assolutamente fare, ne vale la pena (ingresso a pagamento).
Con ancora la musica di Rossini che mi gira in testa vi saluto.
Chissà quale sarà la prossima colonna sonora.....al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

domenica 5 giugno 2016

Cascate Vittoria

Non necessariamente i luoghi più belli che abbiamo visto devono essere all'interno del nostro viaggio preferito.
Ci sono luoghi che da soli meritano un viaggio, anche se poi nel complesso ne abbiamo fatti di migliori.
Per me questo vale per le Cascate Vittoria.
Con questo non voglio dire che il mio viaggio in Zambia-Botswana e Sudafrica sia stato brutto, anzi tutto il contrario ma non è riuscito a superare il mio preferito al momento.
Detto ciò posso assicurarvi che vedere dal vivo le Victoria Falls è qualcosa di unico e veramente emozionante.



Noi siamo atterrati a Livingstone e da lì abbiamo raggiunto il nostro resort dal quale si raggiungevano le cascate a piedi!Si, avete capito proprio bene, a piedi!
Una super location!
La prima cosa che abbiamo sentito quando siamo arrivati in camera è stato il boato dell'acqua che non ci ha più abbandonato per tutto il soggiorno....è diventato una parte di noi.
Non ci hanno mai abbandonato nemmeno le nuvole di vapore e l'arcobaleno che si creavano sopra al salto.
Il mattino siamo usciti dalla camera e dopo una camminata di circa 15 minuti siamo arrivati all'ingresso del parco.
Inutile dire che man mano che ci si avvicina il rombo dell'acqua si fà sempre più forte.....ti entra nel cuore.
Già dal primo scorcio dal quale si riescono a vedere si resta letteralmente senza parole, si intravede letteralmente un muro d'acqua di dimensioni esagerate che si getta nel vuoto ma è solo l'inizio.


L'arcobaleno funge da cornice a questo spettacolo.
Continuando sul sentiero si arriva in uno spiazzo, sembra quasi di essersi allontanati dalle cascate perchè vi troverete di fronte ad una massa d'acqua che sembra un fiume, abbastanza calma e senza nessun salto nel vuoto.
Semplicemente si è prima del salto, dove si può ammirare la larghezza della cascata, dove il rumore cresce e da dove l'arcobaleno non ha più segreti ma si mostra interamente.


La parte più emozionante, adrenalinica e suggestiva è dalla parte opposta.
Camminando (non tanto) arriverete di fronte al salto e rimarrete davvero senza parole!
Via a scattare fotografie....ci si rende conto di essere davanti ad un vero capolavoro della natura.



Il tutto è circondato da una rigogliosa vegetazione che rende ancora più "naturale" l'ambiente; per capirci, non è stato modificato o ancora peggio deturpato per una questione turistica; è stato solamente creato un percorso agibile.
Ad un certo punto si è così vicini al salto che occorre indossare un impermeabile altrimenti si finisce per fare una vera doccia.
Gli spruzzi arrivano violentemente, regalando la sensazione di far parte di tutto quello spettacolo.



Poco più avanti si arriva al posto perfetto per i più temerari, un piccolo ponte che dà l'impressione di dirigersi proprio nel cuore della cascata, dove chi vi mette piede viene completamente bagnato come un pulcino.....ma una volta arrivati lì è il caso di "rischiare" un pò, che ne dite? :-)



Avrete addosso così tanta acqua e così tanto rumore nelle orecchie che vi renderete conto di essere quasi storditi e di riuscire a tenere gli occhi aperti a fatica......ma che emozione!
Ritornando su un terreno meno ostico potrete raggiungere un piccolo spiazzo dal quale ammirare un altro scorcio su un ponte rialzato tantissimi metri.




Bene, come detto inizialmente questo è uno di quei luoghi che vale un viaggio intero (almeno dal mio punto di vista).
Sarò breve, ma due parole sulla loro scoperta mi sembrano d'obbligo.
David Livingstone, esploratore e medico britannico partì per una missione in Africa e nella metà del 1800,esplorando una zona dell'entroterra africano si ritrovò di fronte a questo scenario indescrivibile.
Quando ci penso mi vengono i brividi; non oso immaginare come si debba essere sentito!Wow!
Il loro nome è stato un omaggio dell'esploratore all'allora regina d'Inghilterra.
Ci sarebbe da dire tantissimo altro su questo grande personaggio che dedicò in seguito la sua vita all'Africa dove finì i propri giorni.



Il suo corpo venne riportato in Inghilterra, più precisamente riposa nell'Abbazia di Westminster ma privo del suo cuore che rimase in Zambia.
Io ho lasciato un pezzettino del mio cuore alle Cascate Vittoria, questo è sicuro.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

sabato 4 giugno 2016

Le grotte di Camerano

Da buona marchigiana, in questo ultimo periodo sto andando alla ricerca dei tesori della mia regione.
Qualche giorno fa ho avuto il piacere di ammirare una sorta di città sotterranea a Camerano.
Siamo in provincia di Ancona, uscite al casello di Ancona Sud e seguite le indicazioni proprio per Camerano e poi per le grotte....è facilissimo.
Dovete recarvi al punto iat, in via Carlo Maratti 37 e fare il biglietto dal costo di 8 €.
La visita dura circa 1 ora e 15 minuti e parte proprio da lì.



Dietro ad  una semplice porta in una stanza qualunque si apre un mondo completamente diverso: km di gallerie sotterranee collegate tra loro che creano un percorso labirintico sotto l'odierna città.
Dovete sapere che questi ambienti risalgono ai piceni, popolazione nomade dedita alla pastorizia che si stabilì nei pressi di Ancona e nelle zone limitrofe tra il IX ed il III secolo a.c.
La popolazione viveva in capanne costruite con materiale naturale, delle quali non vi è nessuna traccia, ma sembra che utilizzò questa parte sotterranea come rifugio, come luogo per la conservazione del cibo e per usi religiosi.
Verrete accompagnati da una guida che vi illustrerà tutta la storia e i punti di maggiore interesse come i luoghi dedicati alla preghiera, molto più rifiniti e decorati rispetto alle normali nicchie.
Sembra che ci sia una netta corrispondenza fra la città sotterranea e quella scoperta, gli ambienti sono analoghi.



Le gallerie di collegamento sono strettine, quindi purtroppo se soffrite di claustrofobia non è una visita adatta a voi.
Il materiale che costituisce questo ambiente è quasi interamente arenaria, con zone ben visibili di argilla e la temperatura è quasi sempre costante e si aggira sui 13° C.
Proprio per questo con il passare degli anni, assunse un ruolo diverso, le varie nicchie diventarono un "prolungamento" delle abitazioni, o ancora meglio possiamo dire delle cantine,
In una zona si vedono ancora i segni lasciati sulle pareti dalle grandi botti di vino: le botti non venivano mai spostate, il vino si faceva scendere dall'alto e poi una volta pronto si imbottigliava direttamente sottoterra e arrivata in superficie già pronto per il commercio.
Anche una famosa cantina utilizzò questi ambienti per la produzione.
Facendo un passo indietro però, devo dirvi che per molto tempo questa parte sotterranea della città venne nascosta alla maggior parte della popolazione, solo in pochi ne erano a conoscenza ma questo cambiò durante la Seconda Guerra Mondiale, quando venne permesso l'accesso a tutta la popolazione che trovò qui un rifugio.
Da quel momento in avanti tutti seppero delle grotte di Camerano.
Sono stati fatti dei lavori per rendere possibile l'accesso ai visitatori, ma l'atmosfera che si respira è davvero suggestiva.



Gli ambienti sarebbero tantissimi, ma quelli ristrutturati sono solo alcuni.
Alla fine del percorso ritornerete in superficie per poi scendere di nuovo, per il semplice fatto che con il peso delle nuove abitazioni il terreno ha ceduto,rendendo impossibile il collegamento......ma l'ultimo ambiente è davvero moooooooooooolto bello!
Se vi ho incuriosito almeno un pò fateci una visita!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

venerdì 3 giugno 2016

La leggenda del mostro di Loch Ness

E' ora di aggiungere del materiale alla categoria "leggende" e non c'è niente di meglio di Nessie.
Non la conoscete?!Impossibile!
Se vi dico Scozia, vi viene in mente niente?
Sto parlando dell'abitante del lago di Loch Ness secondo molte persone.
Credo che tutti voi abbiate sentito parlare del mostro di Loch Ness, anche se ancora oggi non ne abbiamo avuto conferma.
Fu negli anni '30 che si sviluppò il tutto,(anche se il primo avvistamento sembra risalire al 565) molte persone dissero di aver avvistato nel lago uno strano oggetto,forse un animale, addirittura un mostro con tre gobbe e un collo davvero lungo.



Con il passare degli anni le versioni cambiarono, gli animali avvistati furono anche 2 o 3.....ma mai in modo chiaro.
Vennero scattate anche delle fotografie, considerate false poi negli anni......diciamo che c'era chi si ingegnava nella costruzione di Nessie! :-)
Io sono stata al lago ma per mia sfortuna non ho visto altro che un bel paesaggio.
Resta indiscusso il fatto invece che la leggenda del mostro di Loch Ness abbia creato un gran afflusso turistico alla zona....perchè trovarlo realmente?!
Se andate in Scozia è sicuramente una tappa obbligata, ma non andate con troppe speranze!
Viaggiatrice seriale.

giovedì 2 giugno 2016

Scorci di Ancona

Ci sono viaggi organizzati nei minimi dettagli e viaggi allo sbaraglio, ma a volte ci sono solo quelle poche ore che però ti bastano per fare grandi scoperte.
La scorsa settimana sono stata ad Ancona per ammirare la nave Amerigo Vespucci e una volta lì ne ho approfittato per scovare qualche bello scorcio.
Non prendetela come una guida della città,assolutamente!
E' solo il racconto del mio pomeriggio.
Di corsa per vedere la nave (gli orari erano davvero ridotti) e poi mi sono finalmente rilassata ammirando quello che mi stava intorno.
Come prima cosa l'arco di Traiano, che una volta si trovava ancora più a ridosso del mare, costruito come ringraziamento per aver ampliato il porto della città.





Sembra che da lì sia partito l'imperatore per la guerra contro i Daci.
Salendo le scale e oltrepassando l'arco potrete percorrere un lungo camminamento rialzato che vi permetterà di avere una visuale molto interessante del porto.
Sempre da lì il vostro occhio non potrà non cadere su una costruzione posizionata sulla cima del colle.
Lasciato il porto alle spalle,ho preso l'ascensore pubblico così da guadagnare un pò di tempo, considerando che c'era tanta salita da fare.....avanti con diverse scalinate fino ad arrivare alla Chiesa di San Ciriaco che domina dall'alto tutta la città.
In stile romanico, con la sua imponenza riempie tutta la piazza. Il colore bianco è dato dalla pietra del Conero, mentre i leoni all'ingresso sono di marmo rosso di Verona.
Al suo interno, a sinistra rispetto all'entrata troverete la Cripta dei Protettori che contiene le spoglie dei santi patroni, primo fra tutti San Ciriaco.
Se siete degli appassionati d'arte dovete sapere che anche il Vanvitelli lasciò il suo marchio in questa Cattedrale.
Scendendo dal colle verso il centro città sono passata di fronte al vecchio Mercato Pubblico, che emana sempre un certo fascino con il suo "scheletro" in ferro......ma allo stesso modo emana anche un cattivo odore di pesce, quindi vi basta una sbirciatina dall'esterno.



L'ultima scoperta della città, prima di ripartire è stata la Fontana del Calamo o delle Tredici Cannelle.
Ne sono rimasta davvero colpita.



Immaginate tredici riquadri con al centro una maschera in bronzo ( in realtà 12, perchè una è in pietra), tutte diverse l'una dall'altra dalle quali sgorga l'acqua.
Queste figure dovrebbero essere dei fauni e dei satiri, ovvero figure mitologiche legate alla natura e alla campagna.
Ne sono rimasta talmente rapita che avrei voluto fotografare tutte le loro espressioni...... per fortuna era tardi ed era arrivata l'ora di ripartire! :-)



Questo è un piccolo assaggio di quello che vi aspetta nel capoluogo marchigiano.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

mercoledì 1 giugno 2016

Perchè RyanAir mi imbarca il bagaglio a mano?

Perchè RyanAir mi imbarca il bagaglio a mano?
Quanti si saranno posti questa domanda!
Io vi garantisco di si, la prima volta che mi è successo.
Quindi vorrei spiegare semplicemente come stanno le cose, così da tranquillizzare chi non viaggia spesso.



Logicamente i posti sulle cappelliere sono contati e da quando la compagnia ha concesso di portare a bordo anche una piccola borsetta a testa oltre al bagaglio a mano, lo spazio è notevolmente diminuito.
Detto ciò, se non vi imbarcate fra le prime 80 presone circa, vedrete porre un'etichetta gialla sulla vostra valigia, simbolo che verrà imbarcata in stiva.
Se non avete particolare fretta non preoccupatevi, lasciate che vi imbarchino il bagaglio, non avrete l'impiccio di caricarlo e scaricarlo e soprattutto non dovrete cercare disperatamente un posto in cui infilarlo( che il più delle volte è già occupato per il semplice fatto che gli altri passeggeri infilano la valigia anche dal verso sbagliato pur di liberarsene).



Se al contrario avete i minuti contati o una coincidenza fate in modo di essere fra le prime persone che si imbarcano e non avrete nessun tipo di problema.
Qui ricapitolando, se all'imbarco vi inseriscono un'etichetta gialla non preoccupatevi, non è niente di anomalo e il vostro bagaglio arriverà ugualmente.
Viaggiatori saltuari fate tesoro di queste informazioni e non spaventatevi.
Buon volo,
Viaggiatrice seriale.