giovedì 28 novembre 2013

Una delle città imperiali: Fez!

Ciao amici, se volete partire e avete a disposizione poco tempo, ma vi piacerebbe andare all'estero, addirittura in un altro continente, ho la meta perfetta per voi: Marocco, alla scoperta di Fez.
E' facilmente raggiungibile con i voli low cost della Ryan Air e il volo non è nemmeno troppo lungo.
Fes - o Fez- è una delle città imperiali del Marocco, la più antica fra esse ed è la 3° città per popolazione, situata al nord della nazione.
Le stagioni migliori per visitarla sono la primavera e l'autunno, ma anche in inverno è accessibile, io infatti ci sono stata a fine gennaio; logicamente se vi recate in primavera potreste approfittarne anche per fare una gita fino all'oceano.
Indubbiamente vi consiglio di pernottare in un riad, ce ne sono di bellissimi appena ristrutturati...così vi calerete perfettamente nella loro atmosfera.

Interno di un riad

Inizialmente potreste essere un pò spaventati se decidete di affrontare la Medina da soli, io sono stata accompagnata da una guida, ma con il senno di poi non l'avrei presa, quindi vi consiglio di avventurarvi da soli nella parte vecchia della città, Fas Al-Bali, in cui si manifesta tutta la complessità della città antica con le sue tortuose e strette strade, percorribili solo a piedi, in cui i trasporti avvengono con gli asini ( a volte da quanto sono carichi, i passanti sono costretti a schiacciarsi contro le pareti per farli passare, ma è tutto molto realistico.
Vi consiglio di girarla quindi da soli, perchè anche se logicamente perderete l'orientamento e non saprete assolutamente la vostra posizione precisa, vi basterà uscire dal muro di cinta che incorpora questo grande mercato e sarete subito sulla strada, dove in caso potrete prendere un taxi (economico) per raggiungere un altro punto. Fondamentalmente si tratta di un grandissimo  mercato dove i negozianti espongono generi alimentari,tessuti, argenteria, prodotti dell'artigianato come legno, metalli e cuoio.
Se avete con voi una guida vi suggerirà sicuramente di andare alle concerie, una particolarità della città; io che le ho viste di persona vi assicuro che meritano assolutamente una visita. A mano a mano che ci si avvicina l'aria diventa irrespirabile, tanto che vi daranno un mazzetto di menta da odorare per resistere al terribile "odore". Di solito si sale su una terrazza, percorrendo prima tutta la bottega con merce di cuoio in vendita, da dove si  potranno ammirare dall'alto  queste grandi pozze di diversi colori. E' una parte molto affascinante della città e la cosa curiosa è che le pozze sono di proprietà delle famiglie, se le tramandano di padre in figlio.

Le concerie di Fez

Fra i monumenti notevoli, c'è sicuramente la Madresa, scuola coranica con alloggio per studenti; qui non tutti gli edifici sono accessibili dai non musulmani. la città è ricca di moschee, ma come detto altre volte, è indispensabile rispettare le usanze ed il culto del paese che stiamo visitando, quindi con cautela e rispetto accertatevi se è consentito l'accesso oppure n
Ovunque andrete vi sarà sempre offerto del tè alla menta e diciamo che il fatto di non berlo è visto un pò come una piccola mancanza di rispetto, come se in qualche modo si offendessero... quindi preparatevi a fare una bella bevuta di tè.

Tè alla menta

Vi ho detto questo, perchè per esempio se entrate in qualche bottega tessile, di tappeti o di artigianato, vi faranno accomodare e subito dopo arriverà la bevanda calda...diciamo che il concetto del " faccio solo un giro per dare un'occhiata" non esiste, ma non lasciatevi intimorire, entrate ed ammirate pure quello che vi interessa, non c'è obbligo d'acquisto! :-)
Vi consiglio di accordarvi con i proprietari del riad in cui pernottate, di sicuro avranno qualcuno che vi scorrazzerà in giro in auto, quindi approfittatene per andare sulla catena montuosa del Medio Atlante a vedere una zona completamente diversa dalla città antica ricca di caos.
Farete sicuramente una sosta in un'area famosa per delle scimmiette, dove è abitudine dare loro qualcosa da mangiare. Sempre da qui io sono partita per un'escursione a cavallo; diciamo che è un altro aspetto del Marocco.
Ed eccoci di rientro al riad, pronti per una completa full immersion nel mondo marocchino: tutto nella nostra stanza parla di questo mondo,è meraviglioso!
Di solito sono contraria alle escursioni o cene organizzate ( io le chiamo acchiappaturisti), ma avendo poco tempo a disposizione, questa volta ho fatto uno strappo alla regola, sono andata a cena in un locale dove servivano solo cucina marocchina , il tutto allietato da spettacoli di danza del ventre ed esibizioni musicali tradizionali.
Il giorno successivo, dopo un'abbondante colazione in terrazza, ci siamo recati alla stazione del treno -giusto per provare anche questo mezzo di trasporto - e abbiamo così raggiunto la città di Meknes.



Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte, quindi abbiamo fatto una visita sotto la pioggia, proprio per questo abbastanza frettolosa. Visto che non era il caso di girare a piedi, abbiamo visitato la città a bordo di una carrozza trainata da cavalli...almeno eravamo all'asciutto! :-(
Meknes è stata la capitale del Marocco e in quegli anni ha raggiunto il suo massimo splendore, testimoniato ancora oggi dalle lussuose costruzioni. Da visitare sono sicuramente la piazza, Il Mausoleo di Mouley Ismail, l'unico tempio accessibile anche ai non musulmani decorato con ceramiche e stucchi elaborati, la Medresa di Bou Inania situata all'interno della Medina e la Medina stessa. Merita giusto una foto invece la Bab Mansour Gate, considerata la porta più grande e più bella di tutto il Marocco, dalla quale si accede alla città.
Visitata Meknes, il treno è arrivato puntualissimo e ci ha riportato al nostro punto di partenza dove abbiamo trascorso l'ultima sera.
Il giorno successivo abbiamo raggiunto il Palazzo Reale, dove non è permesso entrare, ma è almeno consentito fare delle foto alle immense porte dorate.
Dopo gli ultimi giretti siamo andati in aeroporto e così si è concluso il nostro weekend.
Dal mio punto di vista la città è affascinante anche se non offre troppe cose da vedere... la meta giusta per chi ha poco tempo.
Al prossimo weekend,
Viaggiatrice seriale.

domenica 17 novembre 2013

Mondaino fra sagre e storia

Ehi viaggiatori, vi piacciono i paesini medievali arroccati?!
Oggi vi porto alla scoperta di Mondaino, nell'entroterra riminese, situato su una rigogliosa collina della valle del fiume Conca, a pochi km dal confine con le Marche.
Fin dall'antichità la zona è sempre stata ricca di selvaggina e soprattutto di daini, tanto che è arrivato fino ai nostri giorni il "Palio del Daino", una rievocazione rinascimentale che si tiene a cavallo del ferragosto di ogni anno. La manifestazione è imperdibile per la ricostruzione storica, l'ambientazione e per l'aspetto culinario e vede contendersi il palio fra le contrade del paese.
Altra festa rilevante è quella del "Fossa, Tartufo e Venere", un mercato di prodotti tipici di Mondaino e dintorni. E' in questo periodo che si sfossa il pecorino, tradizione tipica romagnola e riminese. Durante questa festa, che quest'anno si tiene domenica 16 e domenica 23 novembre 2014, Mondaino celebra i tartufi bianchi delle colline riminesi e il formaggio di fossa, due eccellenze del suo territorio.
Per le vie del paese si trovano inoltre bancarelle con prodotti dell'artigianato locale, mentre in piazza ci saranno concerti e spettacoli della tradizione.

Veduta dal borgo di Mondaino


E' un'ottima occasione per visitare questo bellissimo borgo, con la sua piazza fra le più belle e caratteristiche della romagna che si presenta con l'inconsueta forma semicircolare e i suoi diversi conventi disseminati qua e là.
Il borgo aveva anche un ponte levatoio, oggi solo percepibile attraverso le travi di sostegno, mentre la merlatura ghibellina della rocca è tutt'ora visibile.
Dalla sua altezza è possibile ammirare la campagna dell'entroterra riminese.
Potete scegliere Mondaino come punto di appoggio per effettuare una visita anche agli altri borghi confinanti, come Montegridolfo, Montefiore Conca, Montecalvo in Foglia e altri ancora....ma questo è un altro discorso!!
Buona visita e buona mangiata a Mondaino.
Al prossimo weekend,
viaggiatrice seriale.

PS: per gustare ottime pietanze vi consiglio l'enoteca la Cantinetta del Pellegrino, situata proprio sulla sinistra della porta principale del paese.
PPS: interessante è la visita alla grotta dove vengono stagionati i formaggi di fossa.....ma vi dico già da ora che l'odore è davvero forte, attrezzatevi a dovere! :-)

venerdì 15 novembre 2013

Weekend per imparare lo sleddog

Ciao viaggiatori, oggi voglio consigliarvi un'esperienza fuori dall'ordinario, proprio una bella avventura da vivere. Innanzi tutto non dovete soffrire particolarmente il freddo e soprattutto dovete amare i cani. Sono requisiti che avete?! Bene, allora siamo pronti per lo Sleddog! Questo termine deriva da "sled -dog" (cane da slitta) ed indica un'attività sportiva nella quale sono coinvolti l'uomo, uno o più cani e una slitta. Il conduttore è chiamato musher, termine che risale, secondo la tradizione, all'epoca dei primi cacciatori di pellicce francesi nelle foreste del Canada settentrionale.
Io ho praticato questo sport nel Moncenisio, praticamente subito dopo aver oltrepassato il confine con la Francia. Mi sono avvicinata a questo mondo per puro caso, mi era stato regalato un "Buono per pacchetto avventura" e fra le varie opzioni, ho deciso di provare una cosa nuova e devo dire che ho fatto proprio un'ottima scelta.


Si provano delle bellissime emozioni e soprattutto si coniuga il piacere di fare sport con l'amore per gli animali, il tutto in uno splendido paesaggio.
Le scuole che praticano questa attività sono diverse, quella in cui sono stata io offre diverse tipologie di corsi, dal primo approccio allo sleddog che consiste nella prova pratica di conduzione della slitta trainata da 2/3 cani, alla Sled hour, un mini corso della durata di un'ora con breve teoria iniziale, accompagnamento in motoslitta per il giro di prova per  poi arrivare a guidare in prima persona una slitta con una piccola muta. Tra tutti i corsi possibili, un'esperienza davvero indimenticabile, che purtroppo non ho provato è l'esperienza polare, uscita con slitta e tre cani con rientro il giorno seguente; il pernottamento sarà solo in tenda invernale con sacco a pelo, ma questo è adatto a chi ha già avuto modo di praticare questo sport.
La cosa fondamentale che dovete fare, è accertarvi che i cani siano trattati nel migliore dei modi.....è uno sport da praticare insieme agli amici a quattro zampe, anche loro come noi devono divertirsi e non venir sfruttati.
Vissuta questa meravigliosa esperienza potreste pernottare in zona e visitare il lago del Moncenisio, fare passeggiate nella neve con le ciaspole o approfittare per arrivare agli impianti sciistici più vicini.
Se invece avete esaurito le forze e volete fare un giro più culturale vi consiglio la visita all'Abbazia Sacra di San Michele, un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa.
Giusto per aumentare la vostra curiosità, vi dico che Umberto Eco si ispirò parzialmente a questa abbazia benedettina per ambientare il suo celebre romanzo "Il nome della rosa".
Dopo una bella visita fermatevi al bar per riscaldarvi con una buona cioccolata calda o un grappino! :-)
Come sempre questo è solo uno spunto per trascorrere un bel weekend fuori casa....poi dipende tutto da voi!
Mi raccomando, gustate gli ottimi piatti montani, acquistate i prodotti tipici nei negozietti dei paesini e se volete rilassatevi in una spa.
Buon divertimento, al prossimo weekend,
viaggiatrice seriale.

sabato 9 novembre 2013

La caliente Valencia

Voglia di una città caliente?! Voglia di gente accogliente?! E' ora di scoprire Valencia!!
La città è facilmente raggiungibile anche con i voli low cost e l'aeroporto stranamente è molto vicino al centro, quindi potete prendere anche un taxi per raggiungere il vostro hotel e il portafoglio non ne risentirà troppo, oppure optate per la metro.
E' una città adatta a tutte le età ed è una meta per un viaggio sia tra amici che in famiglia. E' molto pulita e ben collegata e proprio qui si può vivere in pochi giorno la vera Spagna.
I miei consiglio sono per un fine settimana lungo di 4 giorni, ma più tempo avete a disposizione, meglio è!
Sicuramente ottima in primavera ed in autunno, visitabile anche in estate se non soffrite il caldo....le temperature diventano calienti; se invece volete ammirarla in una particolare veste, dovete andare a marzo, nel mese in cui ci sono le Fallas, feste tradizionali in onore di San Giuseppe (1-19 marzo).
Iniziando tranquillamente la visita della città, magari con un giro perlustrativo, senza entrare subito nel dettaglio, vi consiglio di raggiungere la Estacion del Norte, un capolavoro in stile liberty,



adornata con piastrelle di ceramica sui lati e sulla parte superiore, abbellita da vetri colorati e rifinita in ogni dettaglio...è difficile descriverla, occorre osservarla. Dato che non vi richiederà più di 15 minuti, andateci! :-)



Girate a piedi o in bici senza una meta precisa, giusto per gustarvi la bellezza degli imponenti edifici del centro storico e trasformatevi in veri spagnoli. Date un'occhiata anche all'edificio delle poste e lungo il cammino fermatevi assolutamente alla  Plaza del Mercado, una vera opera d'arte, sia all'interno che all'esterno, rivestita dalle famose azulejas valenciane; qui troverete frutta, prosciutti, pesce, dolciumi tutti esposti in modo affascinante in un grande ambiente, che però non risulta caotico.



Appena usciti dal mix di colori e odori potete visitare la Lonja de la Seda che un tempo ospitava il mercato della seta; degne di nota sono la sala con le colonne e la sala superiore che ospitava le riunioni dei mercanti, ma anche il giardino merita una visita. L'ingresso è a pagamento, ma il prezzo è di soli 2 euro.



Ed eccoci arrivati ad un simbolo della città, la Cattedrale (Seu), veramente imponente ed affascinante, da visitare con calma, che racchiude in se mistero e fascino. Al suo interno è conservato quello che viene considerato il calice del Sacro Gral: che sia vero o leggenda è comunque una visita obbligatoria.
Da ammirare inoltre i meravigliosi dipinti di Goya.
Al suo fianco si innalza il Miguelete, la torre campanaria della Cattedrale che domina la città dai suoi tanti metri di altezza. Il mio consiglio è quello di salirci, ma sappiate che vi aspettano 207 scalini veramente ripidi prima di raggiungere la sommità. Ha una pianta ottagonale e ospita 11 campane, la più grande delle quali è intitolata a San Michele Arcangelo da cui prende il nome.

Veduta della città dal Miguelete

Il giorno successivo potreste dedicarlo alla scoperta della Città delle Arti e della Scienza. Già il primo impatto è disarmante, se ci si arriva a piedi ci si trova immersi in una distesa di verde circondati da una grande armonia tra natura e moderno, verrebbe voglia di fermarsi e stare lì ad ammirare lo scenario che creano questi edifici.
E' una proiezione della città verso il futuro ed è uno dei maggiori poli turistici della città; costruita dall'architetto Santiago Calatrava si divide in 4 grandi edifici: L'Hemisferic che ha la forma di un grande occhio e ospita una grande sala con schermo per le proiezioni,



 l'Oceanografic considerato uno dei più grandi acquari del mondo, il Museo de las Ciencias la cui struttura assomiglia ad un gigante dinosauro, all'interno del quale vengono allestite mostre ed esposizioni a tema scientifico ed infine il Palacio de las artes che ospita manifestazioni artistiche.
E' una visita da fare assolutamente soprattutto se avete bambini con voi.



Usciti da qui potete passeggiare nei giardini creati sul letto del fiume Turia il cui corso è stato definitivamente deviato.
Un'altra giornata la dedicherei alla zona del mare, se siete in estate godetevi proprio una giornata al mare, ma anche se il periodo non è quello giusto per la balneazione recatevi ugualmente per gustare una squisita paella in uno dei tanti ristorantini sul lungomare.
Umhhh mi viene l'acquolina in bocca al solo pensiero della paella de morisco che mi sono mangiata!Wow!!!



Una volta lì approfittatene anche per dare uno sguardo agli edifici costruiti per l'America's Cup del 2010 e alle tipiche case della zona; si può notare un grande contrasto tra le umili abitazioni e gli sfarzosi hotel di nuova costruzione.
Trovate il tempo per fare una visita, anche se veloce, al famoso Gulliver sdraiato nei giardini del Turia; si tratta di una grande statua rappresentante il personaggio della favola steso per terra e legato, ma il suo corpo è formato da scivoli e passaggi con corde per arrampicarsi. logicamente piacerà ai bambini, ma di sicuro anche agli adulti, una volta lì non resisterete e la voglia di provare quei giochi sarà davvero grande. E' un luogo per prendersi una pausa e rilassarsi un pò.



Valencia ha tantissime altre attrattive, una fra tutte è il Bioparco...come sempre dipende dal tempo a vostra disposizione.
La sera concedetevi una passeggiata in centro per gustare in uno dei tanti bar delle squisite tapas, oltre a queste sono imperdibili  la paella, il prosciutto crudo e la sangria.
Non mi resta che augurarvi buon viaggio, al prossimo weekend,
Viaggiatrice seriale.