sabato 26 ottobre 2013

Tartufi,castagne,porcini...sagre in Italia!

I sapori d'autunno sono veramente tanti e possono fungere anche da spunto per un fine settimana fuori casa. Se amate il tartufo, a Sant'Angelo in Vado in provincia di Pesaro-Urbino dal 12 ottobre al 3 novembre (solo nei fine settimana) si tiene la 50 esima Mostra nazionale del tartufo bianco.
Curiosando nelle vie del paese troverete tante stuzzicherie e ristorantini dove poter assaggiare questa prelibatezza, oltre le abili mani di artigiani artistici che producono i loro manufatti direttamente in loco.
Risalendo le terre attraversate dal fiume Metauro si giunge in questo territorio dove è ancora possibile ammirare una natura incontaminata e antichi borghi medievali ancora integri e ben conservati, che hanno saputo mantenere il sapore del passato. Quindi, oltre a gustare il prelibato tartufo bianco vi si presenta la possibilità di visitare un bellissimo borgo e tutta la zona limitrofa dove poter fare suggestive passeggiate.
Il 27 ottobre inizia invece ad Acqualagna- sempre in provincia di Pesaro-Urbino- la 48 esima Fiera Nazionale del tartufo bianco, che replica anche il 1-2-3-9-10 novembre.
Acqualagna viene considerata la capitale del tartufo bianco, proprio qui infatti vengono raccolti i 2/3 dell'intera produzione nazionale del prezioso tubero, con circa 600 quintali di tartufi di tutti i tipi. La piazza principale ospita gli stand dei commercianti, mentre il Palatartufo è il più importante spazio di accoglienza con i suoi 4000 mq. dove gli appassionati di cultura enogastronomica possono assaggiare ed acquistare il tartufo e tutte le produzioni legate ad esso. La novità dell'anno è  "Il Salotto da Gustare" , con degustazioni guidate e sfide in cucina tra i vip. Anche questo borgo, come il precedente offre mostre e convegni...vale la pena fare una bella visita e non andarci solo per il lato culinario.

Autunno è sinonimo anche di castagne e se ne siete amanti, non potete perdere la 36 esima Sagra Mercato a Montemonaco in provincia di Ascoli Piceno il 26 e 27 ottobre che ha lo scopo di far conoscere a tutti la bontà dei marroni di Montemonaco. Nel territorio infatti ci sono diverse zone di castagneti secolari, che uniti alle condizioni favorevoli della posizione geografica, danno vita a squisiti frutti. Nel centro storico vengono allestiti  stand gastronomici per gustare le famose caldarroste, cotte al momento, insieme ad un bicchiere di vin- brulè ( buon vino caldo aromatizzato con spezie e zucchero); non da meno sono i tanti dolci di castagne preparati dalle donne del paese secondo antiche ricette genuine. Oltre a questo frutto e a tutti i suoi derivati, i visitatori hanno la possibilità di gustare succulenti piatti della cucina locale come fagioli e cotiche, polenta gratinata e agnello alla brace o acquistare direttamente dai produttori della zona i marroni freschi insieme ad altri prodotti tipici: noci, nocciole, mele rosa, formaggi, funghi e tartufi.
Per i più dinamici ci sono agenzie che organizzano escursioni in giornata per la raccolta diretta delle castagne, indicativamente nel prezzo di 50,00 € è compreso il viaggio in pullman verso il castagneto prescelto, ingresso al castagneto, pranzo ed ingresso alla sagra. Se volete essere partecipi in prima persona e trascorrere una giornata diversa, questo è quello che fa per voi!
Altro frutto dell'autunno è senza dubbio in porcino, anche in questo caso potrete trovare diverse sagre in Italia, una tra le più famose è la Sagra del Porcino e della Chianina a Castelfranco di Sotto (PI) il 26/27 ottobre - 2/3 novembre, ma consultando gli eventi regione per regione ne troverete tantissimi.
L'autunno è la stagione dei colori e dei sapori, facciamola diventare anche la stagione dei weekend gastronomici.
Individuate il frutto che preferite, cercate online la zona e mettetevi subito in viaggio!
Al prossimo weekend, Around the World.

Volo in mongolfiera!

Oggi non vi parlerò di un weekend da poter fare quando ne avete voglia, oggi parliamo di un'occasione unica con una data precisa, da prendere letteralmente "al volo".
Volete galleggiare nell'aria?!Se non soffrite di vertigini potrete volare a mille metri di altezza, sollevati da un pallone colorato pieno d'aria, da dove poter scattare immagini irripetibili.
Sto parlando di un volo in mongolfiera!!
A Porto San Giorgio, in provincia di Fermo infatti, si terrà L'Euro Balloons Festival con 10 mongolfiere che arriveranno da mezza Europa e si metteranno a disposizione della gente e degli appassionati.
Il cielo si tingerà di mille colori e il clou sarà il 31 ottobre, nella notte di Halloween quando le mongolfiere si alzeranno in cielo verso le 21:30, illuminate!

E' un'occasione rara, sia per chi vuole provare l'ebbrezza di un volo, sia per chi vuole solamente godersi lo spettacolo.
Il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai  150 euro e il punto di decollo sarà all'aviosuperficie di Montegiorgio, mentre il punto di atterraggio non si sa....ci si lascia trasportare dal vento e tutto dipende da lui!!! :-)
Quindi, se anche voi avete sognato leggendo il libro :" Il giro del mondo in ottanta giorni" di Jules Verne, non vi resta che recarvi nel fermano e restare con il naso all'insù.
La manifestazione avrà luogo dal 26 ottobre al 3 novembre a Porto San Giorgio e per gli amanti del gusto ci sarà anche l'apertura della "Città dei Sapori". I più piccini inoltre potranno partecipare alla Festa delle Zucche in occasione di Halloween.
Insomma, non mi resta che augurarvi buon volo...o buona visione!
Around the World


giovedì 24 ottobre 2013

Tra Europa e Asia: Istanbul!

"E' ormai tramontata l'epoca in cui i viaggiatori arrivavano a Istanbul sull'Orient Express e uscivano dalla stazione neomoresca di Sirkeci trovandosi di fronte le rive del Corno d'Oro. Per ben tre volte nel corso della storia l'illustre Costantinopoli ha cambiato nome, destino e volto. Questa città tentacolare, dal passato costellato di ricordi, continua ad essere un ponte fra le culture, la città dai mille tesori, la tentazione d'Oriente"
Così iniziava la mia guida della meravigliosa città di Istanbul.
Devo premettere che un week end non basta, ma sempre meglio di niente.
Io ho volato da Bologna con la Pegasus airlines e l'hotel come sempre l'avevo già prenotato da casa.
Ma non mi soffermo oltre, dato che questa capitale offre tantissime bellezze ineguagliabili.
L'odore che sentirete nell'aria vi accompagnerà per tutto il soggiorno, sarà un ricordo indelebile nella vostra memoria, insieme al richiamo alla preghiera del Muezzin che vi sveglierà tutte le mattine  (vi avverto fin da ora, per non farvi passare quello che è successo a me, la prima mattina infatti completamente in dormiveglia non riuscivo a realizzare che cosa potesse essere).
La primavera e l'autunno sono le stagioni più indicate per fare questa visita.
Indubbiamente è il regno delle moschee, quindi è il caso di arrivare informati e soprattutto di rispettare le tradizioni del posto: in genere sono aperte dalle 8:00 alle 18:00, tranne durante la preghiera, i turchi sono tolleranti e l'accesso è libero ma dovete togliervi le scarpe, coprirvi braccia gambe e testa, non disturbare le persone che stanno pregando e non oltrepassare le  barriere che separano i visitatori dai fedeli.
In linea generale le moschee presentano tutte gli stessi elementi fondamentali: la sagoma è massiccia a causa delle numerose cupole, prima di entrare si trova la fontana delle abluzioni dove i fedeli musulmani sono tenuti a lavarsi mani, piedi, viso e collo; all'interno di ogni moschea si trova il miharab, una nicchia che ha la funzione di indicare ai fedeli la direzione della Mecca, la cui forma viene spesso riprodotta nei tappeti da preghiera e per ultimo, ma non per questo meno importante, c'è il minareto- o meglio i minareti-
Aya Sofya ha sicuramente qualcosa in più delle altre, racchiude in se secoli di storia e di cambiamenti in quanto nacque nel 537 come Basilica, gioiello delle cristianità, ma venne in seguito trasformata in moschea ed infine sconsacrata e trasformata in museo. Al suo interno infatti, vengono all'occhio anche dei meno esperti simboli collegati ad entrambe le religioni, ma lo stupore principale si ha ammirando l'enorme cupola di 31 metri che sovrasta la navata principale.
La vostra attenzione sarà attratta inoltre da magnifici mosaici.
Passiamo adesso ad un vero e proprio capolavoro, il simbolo della città di Istanbul: Sultanahmet Camii ossia la moschea blu. Prende il nome dalle 21.043 piastrelle di ceramica turchese inserite nelle pareti e nella cupola ed è il risultato di un'accurata ricerca estetica, composta da una cascata di cupole che salgono verso il cielo e circondata da ben sei  minareti.



Una storia popolare narra che questi ultimi siano il frutto di un fraintendimento: il sultano Ahmed I, con le sue manie di grandezza, voleva superare la bellezza delle moschee già esistenti, quindi per differenziarsi decise di fare i minareti in oro (ALTIN) ma l'architetto capì ALTI (6) e fu così che la moschea ebbe sei minareti, un privilegio riservato solo alla Ka'Ba.


Intervallate le visite con delle passeggiate, l'ambiente e l'aria che si respira sono fantastici. Assaporate l'immancabile tè e ricordatevi che Istanbul è la patria dei melograni, per strada troverete carretti ambulanti dove vi faranno spremute di melograno. All'ora del tramonto tutto assume un'atmosfera magica.
Logicamente non possono mancare i bazar ricchi di artigianato locale, dal cuoio alla ceramica, dai gioielli ai tappeti...anche se viaggiate con il bagaglio a mano e non è vostra intenzione far shopping, non potete esimervi dal fare almeno un piccolo giro: Kapalicarsi (Il Gran Bazar) è una parte importante da vedere, è un vero e proprio labirinto coperto con circa 4000 negozi. Se invece volete fare acquisti, ricordate sempre la regola della contrattazione: mai cedere alla prima cifra che vi viene richiesta.



Adesso per un momento chiudete gli occhi e aprite le narici...anche solo con l'immaginazione riuscirete a sentire innumerevoli odori di spezie! Che meraviglia!


Logicamente Istanbul ha anche una parte più moderna, priva di grandi monumenti, ma altrettanto bella da visitare.
Per gli spostamenti da una parte all'altra vi consiglio i tram in quanto la via percorribile è solamente una e quasi sempre il traffico la fa da padrone, quindi in taxi potreste perdere parecchio tempo.
Galata è un'antica colonia genovese e anche se la salita è un pò faticosa, sarà veramente bellissimo passeggiare fra i vecchi caravanserragli e le vie commerciali divise per settore.... non potete perdere la bottega con tutti gli strumenti musicali turchi e la Galata Kulesi, una torre cilindrica, unica testimonianza della cinta muraria: salite fino in cima e avrete uno scenario mozzafiato!
Ritornando alla parte storica, dovete assolutamente visitare Topkapi Saray, la residenza dei sultani ottomani che si compone di una serie di cortili e giardini. Un'ala interessante è quella che ospita l'Harem (biglietto a parte) con sontuosi rivestimenti di maiolica.



La mia parte preferita è stata quella delle terrazze disseminate di giardini, vasche e chioschi. E' un luogo incantevole.
Suggestiva e diversa dalle cose già viste in precedenza è la cisterna-Basilica (Yerebatan Sarayi), un'antica cisterna bizantina che sembra un vero e proprio palazzo sommerso. Si visita passeggiando su delle passerelle appena sopra il livello dell'acqua, la luce è soffusa e le 336 colonne che si innalzano attorno a voi rendono il tutto molto affascinante.



All'interno c'è anche un bar, quindi volendo potete prolungare la visita sorseggiando qualcosa.
Per completare il vostro soggiorno a Istanbul, una gita in battello lungo il Bosforo sarebbe perfetta, potrete ammirare così i pittoreschi villaggi dei pescatori.
Per quanto riguarda il cibo, se vi piace il kebab andate a nozze, comunque la cucina non è poi male e poi c'è sempre il rito del caffè o del tè turco.


Un vecchio detto da noi recita così :" fumare come un turco" ed un motivo ci sarà di sicuro! Il divieto di fumare nei ristoranti e nei bar è arrivato anche qui, ma non sarebbe un soggiorno completo senza fumare un narghilè alla rosa o alla mela.
C'è veramente tanto altro da fare e da vedere in questa fantastica città, questo è solo un piccolo assaggio di quello che vi attende nella città per metà europea e per metà asiatica!
Io ne sono rimasta completamente ed assolutamente stregata...spero faccia lo stesso effetto anche a voi!
Al prossimo weekend,
Viaggiatrice seriale.

PS: se riuscite concedetevi del tempo in un hammam
PPS: nella cisterna-Basilica vennero girate delle scene di un James Bond e fu anche citata nel libro "Inferno" di Dan Brown.

mercoledì 23 ottobre 2013

Cascata delle Marmore

Ciao viaggiatori, vi è venuta voglia di trascorrere un week end adrenalinico all'insegna dell'avventura, ma allo stesso tempo avete voglia di rilassarvi?!Ho la soluzione per voi.
Dobbiamo andare in Umbria, in provincia di Terni per ammirare una cascata tra le più alte d'Europa: La Cascata delle Marmore, situata quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera.
Il nome della cascata deriva dai sali di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco. Le opere ingegneristiche e la natura che la circonda hanno sempre richiamato un gran numero di turisti e visitatori, tanto da spingere alla creazione di luoghi d'osservazione sicuri e stabili; l'accesso ai punti migliori avviene tramite il pagamento di un biglietto d'ingresso.
Le acque della cascata sono sfruttate maggiormente per la produzione di energia elettrica, quindi la cascata vera e propria non è continuamente funzionante, ma per permettere la visione a tutti, in orari e periodi definiti, la cascata viene aperta con la massima portata; questi orari vengono poi prolungati in occasione di giorni festivi.
Come qualsiasi altro luogo degno di nota, anche la Cascata delle Marmore ha il suo lato più romantico, legato ad una leggenda secondo la quale una ninfa di nome Nera si innamorò di un bel pastore: Velino. Giunone però era gelosa di questo amore e la trasformò in un fiume, che prese appunto il nome di Nera. Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore. Questo salto, destinato a ripetersi per l'eternità, si replica nella cascata delle Marmore.


Ma se non sbaglio, vi avevo promesso un week end adrenalinico, tranquilli, non mi sono dimenticata!! Questo magnifico ambiente offre la possibilità di praticare sport strettamente legati all'acqua: sto parlando di rafting, Hydrospeed e canyoning. Affidatevi alla bravura e all'esperienza di Rafting Marmore, raggiungerete la loro base nautica di Arrone e lì verrete accolti e vi verrà fornita l'attrezzatura completa insieme a tutti gli accorgimenti.
Prima di partire infatti, ci sarà una fase dedicata a tutte le spiegazioni... non solo teorica ma anche pratica.
Se siete temerari e bravi nuotatori non c'è problema, ma ci sono attività soft anche per i più paurosi, quindi tutti potranno avvicinarsi a questi sport.
Il rafting consiste nella discesa del fiume a bordo di un gommone da sei persone più l'istruttore....ma sarete voi in prima persona a "manovrare" e a dare la giusta spinta per fare la discesa nel migliore dei modi. La fatica si farà sentire. ma vi assicuro che la soddisfazione e l'adrenalina a fine percorso vi ripagheranno alla grande. Tra la parte teorica, i trasferimenti, la discesa e la doccia finale calcolate circa 2,30 ore.
Un'altra attività è quella dell'hydrospeed che consiste in un modo nuovo per scendere la corrente, indossando la muta, salvagente, casco e pinne da subacqueo e logicamente non può mancare l'hydrospeed, una specie di piccolo "bob" in plastica galleggiante da tenere ben saldo con le mani, che consente di flottare con sicurezza nelle rapide. Non dovrete aver paura di cadere in acqua... perchè siete già dentro l'acqua!!! :-) Tra le varie condizioni per poterlo praticare, ci sono l'ottima capacità di nuotare e una buona salute.
Il canyining o torrentismo invece, consiste nel calarsi all'interno delle rocce con le corde, scivolando nei toboga e tuffandosi nelle pozze....tutto accompagnati da personale abilitato e da una guida alpina specialista in torrentismo.
Questo sport vi darà la possibilità di ammirare da vicino la millenaria azione erosiva che ha creato canyon e gole davvero fantastici, Direi che qualche spunto adrenalinico ve l'ho dato, no??!!
Se volete trascorrere tutto il week end  senza nessun tipo di confort, in zona ci sono anche campeggi dove poter pernottare, altrimenti, fossi in voi, dopo tutte le energie spese andrei a rifugiarmi in un bell'agriturismo, gustando i piatti tipici della tradizione e trascorrendo il restante del tempo con molta più calma, rilassandovi davanti ad un libro o facendo qualche camminata/passeggiata a cavallo. Tutta la zona offre molto!!!
Insomma non vi resta che partire per andare a sentire con le vostre orecchie il rimbombo del salto dell'acqua!!
Al prossimo weekend,
Viaggiatrice seriale.

martedì 22 ottobre 2013

Torino: cosa fare nella prima capitale d'Italia

Ciao viaggiatori, se volete visitare una bella ed affascinante città italiana e avete a disposizione giusto un weekend, io vi consiglio Torino.
Stiamo parlando della I capitale d'Italia e come tale, è ricca di poli universitari, artistici,turistici,culturali e scientifici.
Pullula di bellezze e di edifici che meritano una visita anche più approfondita, ma per rimanere nell'arco di tre giorni, mi limiterò ai monumenti più conosciuti, quelli da non perdere assolutamente.
Se diciamo Torino, la prima cosa che ci viene in mente è la Mole Antonelliana, non a caso è il simbolo della città; venne costruita interamente in muratura, ma la sua guglia, dopo essere stata travolta da un uragano, venne costruita con una struttura metallica e rivestita poi in pietra. Al suo interno è presente un ascensore che permette di raggiungere la terrazza panoramica dalla quale si ha una suggestiva vista di tutta la città.
Dal 2000 inoltre ospita il Museo Nazionale del Cinema, ricco di cimeli.....imperdibile per i cinefili!

Mole Antonelliana

Il duomo della città è un altro elemento imperdibile. la sua facciata in marmo bianco, all'epoca della sua costruzione costituiva un'anomalia, visto il dominio del mattone rosso. Nel XVII secolo fu aggiunta la cappella della Sacra Sindone, rivestita di muri neri; essa è dedicata alla reliquia considerata il sudario in cui fu avvolto il corpo di Gesù. L'ostensione della Sacra Sindone è un evento eccezionale, veramente emozionante che richiama un afflusso immenso di visitatori.
Proprio perchè la maggior parte delle persone che visita il duomo non ha la possibilità di vederla, nella prima cappella a sinistra è esposta una copia fotografica in dimensioni reali.
Altro "must" è il Palazzo Reale, in stile barocco che fu la reggia dei Savoia, con i suoi maestosi arredamenti, l'armeria reale ed i giardini reali.
Torino venne considerata la capitale italiana del Liberty, e passeggiando per il centro storico si possono ammirare edifici che lo dimostrano; un'altra caratteristica della città piemontese, sono i portici che si sviluppano per oltre 18 km.
Piazza San Carlo, al centro della quale svetta il monumento equestre di Carlo Filiberto, è stata il centro della vita politica torinese; nei suoi numerosi caffè, infatti, si riunivano personaggi della famiglia reale, nobili e scrittori.
Se volete sentirvi personaggi importanti, approfittatene anche voi per prendere un caffè e ammirare i bellissimi locali.
Se volete passare dall'epoca dei caffè letterari all'antico Egitto invece, non vi resta che andare al Museo Egizio che, per il valore dei reperti è considerato il più importante del mondo dopo quello del Cairo.
Imperdibile a mio avviso, la tomba con il corredo dei coniugi Kha e Merit.
Torino offre tanto altro, come Palazzo Madama, la Basilica di Superga e la Palazzina di caccia di Stupinigi.
Dopo tutta la fatica fatta per visitare Torino, avrete una bella ricompensa, fornita dalla sua ottima cucina.
Potrete soddisfare il vostro palato con ottimi piatti tipici, come gli agnolotti ripieni di carne, la bagna cauda.... e per finire i prelibati dolci, prima fra tutti la cioccolata e in particolar modo la gianduia che nacque proprio qui.....vi consiglio di farne una bella scorta prima di ritornare a casa!!! :-)
Se la sera avete ancora energie potete partire già dall'ora dell'aperitivo....troverete gente riversa nei caffè e nelle vinerie a gustare qualche stuzzichino ascoltando musica dal vivo.
La zona consigliata per chi cerca la vera movida è quella dei Murazzi, se invece preferite qualcosa di più soft, controllate gli spettacoli a teatro, la scelta è sempre ampia.
Come detto in precedenza, queste sono cose che riuscite a fare in un weekend, altrimenti se vi fermate di più, avrete modo di approfondire il tutto.
Al prossimo weekend,
Viaggiatrice seriale.

PS:Via Garibaldi è la strada più lunga d'Europa....siete allenati??!!

martedì 1 ottobre 2013

Una settimana in Cina!

Ciao amici, è arrivato il momento di andare oltre al weekend, è ora di affrontare un viaggio più impegnativo: UNA SETTIMANA IN CINA!
Obiettivamente il tempo è davvero poco, ma vi assicuro che è sufficiente per assaporare il paese e le sue attrazioni principali.
E' difficile darvi troppi dettagli, il racconto sarebbe troppo lungo e potrebbe risultare noioso, quindi mi limiterò a darvi le informazioni principali.
Sono partita da Milano e dopo poco più di 10 ore di volo sono atterrata a  Beijing (Pechino) volando con Air China.
Avendo a disposizione metà giornata, dopo aver fatto il check-in in hotel  non ho perso tempo e sono andata alla scoperta della città vecchia su uno strano mezzo di trasporto:il risciò!



In questo modo ho potuto ammirare da vicino gli Hudong, ossia i più antichi quartieri della città, assaporando uno scorcio di vita quotidiana dei pechinesi.Il tour si è svolto tra i piccoli vicoli della città vecchia, fino a costeggiare il fiume, sulle sponde del quale sono nati tantissimi locali frequentati soprattutto la sera.
Dal clima del passato ho fatto un balzo di migliaia di anni fino ad arrivare davanti allo Stadio Nazionale di Pechino, situato nel Parco Olimpico di Pechino, che con la sua forma particolare, grazie alla quale viene soprannominato Nido d'uccello, ha ospitato le cerimonie di apertura e di chiusura e alcune gare di diverse discipline dei Giochi della XXIX olimpiade.Proprio di fronte si può ammirare il Cubo d'Acqua,così chiamato perchè assomiglia ad un'enorme goccia d'acqua, ossia la piscina nella quale si sono sfidati atleti di tutto il mondo.



Vi consiglio la visita in orari serali, così da poter ammirare la maestosità dell'edificio, magari da una terrazza degli hotel/ristoranti vicini.
Il giorno successivo è stato interamente dedicato alla visita della parte storica della città, iniziando dalla Piazza Tienanmen con il Mausoleo di Mao, un tempo cancello della "Città Proibita".



Qui ventiquattro imperatori cinesi trascorsero la loro esistenza tra guerre ed intrighi, imperatrici e concubine. La città Proibita è il palazzo imperiale meglio conservato della Cina e rappresenta l'essenza e il culmine dell'architettura cinese tradizionale. E' difficile spiegare a parole le sensazioni provate al suo interno!


Nel pomeriggio invece ho visitato il Tempio del Cielo, un complesso di edifici taoisti che fu costruito originariamente nel 1420, ed era un luogo sacro in cui gli Imperatori Ming e Qing officiavano il culto del Cielo tre volte l'anno.



Dopo essermi immersa completamente nel passato, per ritornare ai giorni nostri, la sera sono andata al The Place, una strada coperta da un enorme schermo led.
Ed ecco arrivato il giorno che attendevo con ansia, la visita ad una delle sette meraviglie del mondo, l'unica opera creata dall'uomo visibile dalla Luna: La Grande Muraglia!
E' definita anche "muro dei 10.000 Li" ed è una delle più grandi opere di ingegneria della storia dell'umanità; la sua realizzazione risale a 2.500 anni fa ed è rimasta per secoli il simbolo dell'impenetrabilità della Cina.



Percorrendo anche solo un piccolo tratto del grande muro, ovunque vi giriate troverete km e km di muraglia a perdita d'occhio...è una sensazione difficile da spiegare!
Il pomeriggio invece si potrebbe trascorrere aggirandosi nel centro di Pechino, facendo shopping in uno dei tanti moll o percorrendo le viette strette intrise di qualsiasi tipo di odore...fino ad arrivare alle bancarelle di insetti: dagli scorpioni, alle cavallette,dalle larve a piccoli pesci, dove i più coraggiosi possono assaggiare  queste "prelibatezze" fritte!



Dovendo ottimizzare al meglio i tempi, il giorno successivo ho preso un volo interno per arrivare a Xi'an e visitare il suo celeberrimo Esercito di Terracotta, formato da 8.000 guerrieri (anche se il numero non è esatto visto che ci sono ancora scavi in atto) vestiti con corazze in pietra e dotati di armi per sorvegliare la tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang.
Non si trova una statua uguale ad un'altra, tutte si differenziano anche per un minimo particolare e ne sono state riportate alla  luce solo alcune. Vi consiglio di prendervi una guida locale che vi possa spiegare nei minimi dettagli tutta la magnifica storia celata dietro questo esercito, io ne sono rimasta completamente affascinata


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Questa forse è stata la giornata più impegnativa, perchè dopo la visita sono tornata di nuovo in aeroporto e mi sono imbarcata alla volta di Shanghai.
Bhe che dire, arrivare in piena notte a Shanghai ha tutto il suo fascino, già dall'aereo si possono ammirare gli enormi grattacieli illuminati...uno spettacolo unico!
Il mio consiglio è quello di pernottare in un hotel all'interno di un grattacielo. in modo tale che la vista dalla vostra finestra lasci senza fiato, sia di giorno che di notte.





Il giorno successivo ho fatto un'escursione nella parte più antica della città e ho visitato i Giardini di Yuyuan situati nel quartiere più vivace della città, che con i loro due ettari di superficie regalano scorci unici, laghetti colmi di pesci rossi, ponti, sculture... si respira una sensazione di quiete e pace assoluta.



Dopo pranzo ho vagato ancora nella parte vecchia della città, andando a scovare negozietti tipici e vicoli meno trafficati.
Il giorno seguente è stato suddiviso in una parte moderna ed in una storica; al mattino ho fatto un tour della città per ammirare le architetture all'avanguardia nello scenario di Pudong ed  una visita panoramica dell'Expo, in seguito ho potuto ammirare il Tempio del Buddha di Giada che è uno fra i pochissimi monasteri buddhisti di Shanghai ad essere ancora adibiti a culto.
Non lasciatevi intimorire dalla grandezza delle strade e dall'altezza dei palazzi che vi fanno sentire delle formichine, Shanghai è tranquillamente visitabile a piedi se suddivisa per zone, ve lo dico per esperienza personale.


Dopo aver pranzato nel quartiere francese, munita di cartina mi sono addentrata tra gli immensi grattacieli e ho scoperto cose magnifiche, giardini con fiori di loto e ninfee dove gli anziani si riuniscono per passare il pomeriggio giocando a carte o pescando,piazze con sculture che rievocano molto l'impronta comunista, palazzi strepitosi ed una via lunghissima completamente pedonale costeggiata da negozi,farmacie (non come le nostre, ma che vendono i rimedi della medicina cinese) bellissime dove una piccola visita è d'obbligo e tante spa.



Mi raccomando, dovete assolutamente provare i massaggi cinesi e la riflessologia plantare in particolar modo!
Avendo altro tempo a disposizione, merita una visita la torre della televisione e anche un giro in battello sul fiume non sarebbe male....poi come sempre, ognuno ha i suoi gusti e può sbizzarrirsi come meglio crede!
Anche se molto breve, questa visita è stata proprio intensa e si è conclusa con un volo da Shanghai a Milano....ma ne è valsa davvero la pena.
Se come me avete poco tempo, non escludete a priori un viaggio del genere....sicuramente non tornerete a casa rilassati, ma vi assicuro che tornerete arricchiti, soddisfatti e con tanta curiosità che prima o poi vi farà tornare in questa bellissima terra.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.